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OMNIA VINCIT AMOR

LOGO

il significato del logo Khandabis

Il logo è la fusione di due simboli molto antichi. L’unione dei due significati rappresenta Khandabis. Armonia di spirito e materia guidata dalla forza creatrice primordiale.

La Khanda è il simbolo di una cultura denominata “Sikh”, la spada a doppia lama rappresenta il potere della conoscenza, le due spade a mezzaluna rappresentano il potere spirituale e quello temporale, il cerchio rappresenta l’infinità. I due poteri possono essere in equilibrio per l’eternità se l’arma della conoscenza è ben utilizzata.

La Triquetra è tra i simboli più antichi utilizzati per identificare l’energia femminile o creatrice. Nella religione cristiana, ad esempio, questo simbolo rappresenta dio come fusione delle 3 persone in cui si incarna, padre, figlio e spirito santo.

FORMAZIONE


Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Padova con il massimo dei voti e la lode. Accesso alla scuola di specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia come primo classificato (titolo non conseguito). Coautore di Articoli Scientifici Peer Reviewed e capitoli di libri.

CANNABIS TERAPIA


L'approccio a questa nuova disciplina è nato come curiosa necessità. La Cannabis fa bene o fa male? Da quella domanda si è sviluppato un lavoro nuovo ed inaspettato dato che i pazienti hanno pochi professionisti formati nel settore (e senza pregiudizi) a cui rivolgersi,

RICERCA


La Scienza Medica è in costante evoluzione. I progressi tecnologici acquisiti negli ultimi anni rendono incredibile la tecnicità con cui ad oggi curiamo. Partecipare al processo di miglioramento della professione medica è tra i nostri scopi più elevati. Per una Medicina a servizio di tutti.

Sindromi Dolorose

70%

Sindromi Neurologiche

45%

Sindromi Immunitarie

65%

Neoplasie

35%
SERVIZI

L' esperienza maturata

Da circa 6 mesi teniamo regolarmente un ambulatorio, il Lunedì, nel quartiere Madonna di Campagna a Torino. Finora abbiamo valutato più di 100 pazienti che hanno presentato in totale circa 19 indicazioni differenti. Ne abbiamo raggruppato le percentuali in 4 macro categorie per facilitare la comprensione. Leggi qui tutte le indicazioni per cui la Cannabis Terapeutica potrebbe essere considerata.

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Teleconsulto

Colloquio professionale in Telemedicina

La telemedicina è un nuovo strumento a disposizione del medico moderno. Il servizio viene erogato attraverso una piattaforma professionale che garantisce la protezione dei dati personali. La durata del colloquio sarà di massimo 45 minuti. Le spese di invio dell’eventuale prescrizione necessaria a conclusione del consulto saranno a carico del paziente.

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Visita Medica

Visita clinica ambulatoriale privata

Si tratta di una visita medica erogata in libera professione. È possibile prenotare un appuntamento ogni lunedì presso l’ambulatorio di Torino oppure ogni mercoledì e venerdì pomeriggio presso l’ambulatorio di Frossasco. La durata della visita è di circa un’ora. Prenota ora la tua visita cliccando il bottone qui sotto. Usufruire di questo servizio da diritto all’iscrizione gratuita all’APS Tara.

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Monitoraggio Terapia

Quando serve risolvere un dubbio

Questo servizio è utile ai pazienti che hanno iniziato una terapia con Cannabis Medicinale e necessitano di brevi controlli periodici mirati ad aggiustare il dosaggio o a confrontarsi su eventuali discomfort che la terapia può portare. Il colloquio si svolge in Telemedicina e ha una durata di 15 minuti. Clicca qui per scoprire i nostri pacchetti scontati per soci Tara o prenota il tuo monitoraggio cliccando il bottone qui sotto.

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Rinnovo Ricette

Mantenimento Terapia nel lungo periodo

La prescrizione di Cannabis Terapeutica, secondo le normative vigenti, è redatta su ricetta unica non ripetibile con validità 30 giorni dalla data di rilascio. I pazienti devono quindi rinnovare mensilmente la loro prescrizione. Khandabis offre questo servizio sia singolarmente che a pacchetti semestrali. I soci Tara godono di agevolazioni su questi pacchetti. Per richiedere il rinnovo della ricetta compilare.

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Certificazioni

Utilizzo terapeutico e prevenzione di abuso

Questo servizio è rivolto ai milioni di consumatori di Cannabis in Italia. Sono pochi i veri casi di abuso di questa sostanza, molto spesso l’utilizzo, quando si cronicizza, è inconsapevolmente terapeutico. Ci mettiamo a disposizione di chi, genuinamente , vuole un parere professionale circa il consumo di Cannabis. Verrà rilasciato eventuale certificato medico con bibliografia che attesta l’effettivo utilizzo terapeutico (e non ludico) della pianta.

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Consulenza

Crescere passa attraverso un aiuto reciproco

Il recente sviluppo del settore agricolo e medico che ruota attorno alla pianta di Cannabis sativa L. ha visto crescere il numero di aziende che fanno di questo argomento il loro Core Business. Il network di conoscenze e l’esperienza maturata negli anni dal personale Khandabis possono rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo del business aziendale. La consulenza ha una tariffa oraria o un budget progetto.

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SERVIZI

Tutto il team è
a tuo servizio

Khandabis si basa principalmente sul lavoro del Dr. Fagherazzi imprescindibilmente coadiuvato da varie figure che ne supportano l’operato.

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La realtà in
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36

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180

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1730

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* la documentazione medica verrà rilasciata solo dopo esito positivo della visita medica. Khandabis combatte ogni tipo di abuso.

faber est suae quisque fortunae

SISTEMA EC

Uno tra i più antichi sistemi
fisiologici animali

La scoperta del Sistema Endocannabinoide (SEC) agli inizi degli anni ’90 ha dischiuso un vaso di Pandora fino ad oggi rimasto nascosto. L’impensata presenza e diffusione di questo sistema nell’organismo umano, genera, negli scienziati più curiosi, uno spettro di ipotesi da indagare ampio ed innovativo.

La principale funzione del Sistema Endocannabinoide è quella di messaggero ed i messaggi che trasmette servono, approssimativamente, a riportare uno stato di equilibrio laddove questo stato si sia perso per una malattia o un disagio.

La sapiente stimolazione o inibizione di questo sistema, secondo Arte Medica, rappresenta per i pazienti un’opportunità del tutto nuova ed inattesa e che presenta ottime probabilità di efficacia in molte condizioni ad oggi senza valido trattamento.

Ciò che manca al giorno d’oggi è una sistematica analisi della clinica dei pazienti che miri ad indagare come i benefici ottenuti si relazionino con le nostre (poche) conoscenze attuali sul sistema endocannabinoide.

In Khandabis cerchiamo di contribuire a questo processo scientifico necessario.

FISIOPATOLOGIA ENDOCANNABINOIDE

Ansia

Le sindromi ansiose vengono solitamente trattate con le benzodiazepine. La Cannabis può rappresentare un’alternativa valida grazie alla sua azione sulle cellule nervose CB1 mediata.

L’assunzione eccessiva della Cannabis può causare ansia invece di curarla.

Anoressia

Il Sistema Endocannabinoide è intimamente correlato con gli ormoni ed i neurotrasmettitori che regolano il nostro senso di sazietà o di appetito. Contemporaneamente la terapia con Cannabis Medica agisce sull’alterata percezione della loro immagine presentata dai pazienti.

Mal di Schiena

Quel dolore saltuario che può conseguire a traumi o posture alterate, solitamente viene trattato con l’assunzione saltuaria di antinfiammatori o antidolorifici. La terapia a base di Cannabis può rappresentare una valida alternativa per il suo potere analgesico ed antinfiammatorio

Cancro

Le evidenze scientifiche che comprovano il razionale di utilizzo della Cannabis Medicinale come vero e proprio antineoplastico piuttosto che come trattamento sintomatico. Sottoporsi al trattamento che i dati indicano come ipoteticamente efficace è, ad oggi, molto difficile.

Vomito Ciclico

Sono diverse le condizioni che possono provocare questo disturbo. La stimolazione del sistema endocannabinoide ha il suo razionale nella azione sinergica che incorre tra sistema nervoso (da dove lo stimolo del vomito parte) alle pareti dello stomaco (che si contraggono nell’atto).

Epilessia

Gli effetti della Cannabis sull’epilessia sono ben noti, il cannabinoide responsabile di questi effetti si è dimostrato essere il Cannabidiolo (CBD) tanto che si è arrivati alla registrazione di un farmaco ufficiale conosciuto con il nome di Epidiolex ® e che contiene cristallo di CBD puro in soluzione.

Spasmi muscolari

Questa condizione può derivare da sindromi più complesse o da un semplice sovraccarico di lavoro di un muscolo in una specifica condizione. L’azione della Cannabis Medicinale e soprattutto del CBD è molto utile come miorilassante ed i dati sono comprovati in letteratura.

Nausea grave

Questo quadro solitamente interessa i pazienti in chemioterapia. La Cannabis Medicinale interagisce con i recettori della Dopamina e della Serotonina diminuendo il senso di nausea secondo lo stesso razionale dei farmaci antiemetici “convenzionali”.

Spasticità

La Cannabis Medicinale può dare dei momenti di sollievo ai pazienti che vivono in una perenne condizione di eccessiva contrattura muscolare. L’azione avviene sia direttamente sul muscolo sia sul sistema nervoso dove “le strade del dolore” riescono ad essere più tollerate.

Fibromialgia

Sindrome dalla fisiopatologia ancora poco chiara. Molto probabilmente, la componente psicosomatica è rilevante nel processo. Per tale ragione la Cannabis Medica aiuta sia come antidolorifico sia come ansiolitico provocando la diminuzione dei sintomi dolorosi.

Dolore grave

Qualsiasi sia la causa che genera il dolore esso si propaga e viene percepito secondo vie ben definite. La Cannabis Medica agisce in molteplici livelli di queste vie provocando una diminuzione della percezione del dolore centrale e periferica. Le azioni sono prevalentemente CB1 mediate.

Artite

Il suffisso -ite, in medicina, indica un’infiammazione, in questo caso specifica delle articolazioni. Il sistema endocannabinoide regola intimamente la nostra risposta immunitaria. L’assunzione della Cannabis Medicinale può essere utile quindi a togliere sia il dolore sia ciò che lo causa.

Morbo di Chron

Sindrome infiammatoria cronica intestinale è causata da una reazione errata del nostro sistema immunitario. Il Sistema Endocannabinoide, a livello intestinale, gode di una ampia diffusione. La sua stimolazione con Cannabis Medicinale si è dimostrata essere di beneficio per tutti i pazienti.

Diabete

Molti pazienti riportano benefici sul loro controllo del peso e della glicemia grazie all’assunzione di Cannabis Medicinale. I dati scientifici, tuttavia, sono controversi indicando come una sovra-stimolazione del sistema endocannabinoide possa peggiorare il controllo glicemico nei ratti.

Glaucoma

Importante distinzione fisiopatologica da fare è se il glaucoma è ad angolo chiuso o ad angolo aperto. La prima condizione rappresenta una controindicazione assoluta all’assunzione di Cannabis. La seconda, che potrebbe beneficiarne, trova ostacoli farmacodinamici.

Colon Irritabile

Generalmente una sindrome psicosomatica con scarsi o nulli riscontri organici. La stimolazione del sistema endocannabinoide potrebbe aiutare la motilità intestinale (risolvendo i dolori da ipercontrattilità) ed agire a livello centrale risolvendo l’ansia alla radice della sindrome.

Sclerosi Multipla

Indicazione riconosciuta dal Ministero della Salute e per cui le evidenze scientifiche sono ormai incontrovertibili. È possibile ottenere il rimborso del farmaco con piano terapeutico. Aneddotici sono i casi di regressione della malattia solo con l’assunzione della Cannabis Medicinale.

Attacchi di panico

Il trattamento convenzionale di questo disturbo prevede l’abbondante utilizzo di Benzodiazepine. L’assunzione di Cannabis Medicinale potrebbe rappresentare non solo una valida alternativa sintomatica ma anche una via per guarire l’origine di questo drammatico disturbo.

Emicrania

L’esperienza maturata con i pazienti affetti da questa condizione ha mostrato come la terapia con Cannabis Medica risulta estremamente efficace soprattutto in quei pazienti che hanno provato già diverse terapie “convenzionali”.

Morbo di Parkinson

Sindrome neurologica che causa tremori. Anche in questa sindrome le evidenze di efficacia sono incontrovertibili sia dal punto di vista di esperienza dei pazienti sia da quello scientifico. In Israele è trattamento molto utilizzato. Attenzione va posta con i possibili sintomi psicotici della malattia.

Alzheimer

Sindrome neurologica con ampio spettro di manifestazioni. In Israele i programmi che lasciavano libero accesso alla Cannabis Medicinale agli anziani nelle strutture di ricovero hanno dato entusiasmanti risultati. Attenzione va posta con i possibili sintomi psicotici della malattia.

Condizione terminale

Avvicinarsi al termine del viaggio non è mai semplice. L’organismo in sé perde di importanza per lasciare spazio alla mente e allo spirito dei pazienti. L’utilizzo rituale della Cannabis negli ultimi momenti della propria vita dovrebbe essere un diritto inalienabile dell’essere umano.

Deperimento Organico

I quadri patologici cronici sono in aumento ed un deperimento dell’organismo è tratto comune di tutti. Il principale endocannabinoide è stato nominato Anandamide, “beatitudine”. Il sollievo dato dalla Cannabis Medicinale è quello di aiutare la convivenza con una condizione ormai cronica.

Stress Post Traumatico

La Cannabis agisce sul nostro sistema nervoso influenzando le nostre aree della memoria e le modalità con cui questa viene registrata. Ciò prende il nome di plasticità neuronale a lungo e breve termine, il sistema EC regola entrambi. Dimenticare è parte fondamentale della guarigione

SOCIALE

Non tutto il male
vien per nuocere

È iniziato tutto più di 10 anni fa. È da allora che Silvia non ha più il suo corpo fisico. La sua anima, tuttavia, ha guidato il cammino fino a qui. Approfondire lo studio del sistema endocannabinoide (SEC), da allora, è stata l’attività principale.

Scienza ed Esperienza si intrecciano in una vita ricca di imprevisti e di crescita. Conferenze a tema e partecipazione a conferenze internazionali hanno accresciuto la conoscenza razionale di un nuovo sistema fisiologico fino ad oggi sconosciuto. La vita condotta in Asia per diversi anni ha formato il peculiare approccio che viene adottato nella pratica medica.

Lo studio del SEC sta vedendo i suoi albori nel nostro periodo. Contribuire allo sviluppo della conoscenza di questo sistema richiede ipotesi innovative che comprendano l’interconnessione di molti aspetti della vita del paziente.

Non passione ci vuole,
ma compassione,
capacità cioè di estrarre dall’altro
la radice prima del suo dolore
e di farla propria
senza esitazione.

Fëdor Dostoevskij

FAQ

Risposte alle domande più frequenti

Cos'è il Sistema Endocannabinoide?

La pianta di Cannabis Sativa L. viene considerata “droga” nell’accezione malevola di questo termine e ciò fa si che ci sia una grande cautela nella sua somministrazione a quelle che vengono considerate, in medicina, “categorie a rischio” come i bambini e le donne in gravidanza. Sebbene questa sia una precauzione corretta in linea di massima, è difficilmente applicabile alla Cannabis, in quanto, il sistema fisiologico su cui agisce, denominato sistema endocannabinoide, è ampiamente diffuso nel corpo umano ed un suo buon funzionamento è importante in tutte le fasi della vita comprese quelle precedenti alla sua effettiva formazione. Esistono, anche se rari, studi scientifici che dimostrano la non dannosità della Cannabis in queste categorie.

La Cannabis Sativa L. è una droga?

La pianta di Cannabis Sativa L. è sia una sostanza vegetale aromatica che serve a dar sapore a cibi o bevande (per es. pepe, cannella, vaniglia) sia un prodotto naturale contenente uno o più principi biologicamente attivi sull’organismo umano. Rispettando quindi entrambe le accezioni della definizione del termine italiano “droga” può essere considerata come tale. C’è da chiedersi se ciò che intendiamo noi come droga sia analogo a ciò che viene sancito dalle definizioni o se non ci sia qualche altro pre-concetto che vizia la nostra percezione di questo termine.

Perché THC e CBD sono importanti?

Queste molecole chimiche, rispettivamente chiamate Tetraidrocannabinolo e Cannabidiolo, sono state le prime ad essere scoperte, in Israele, dal Prof. Mechoulam ed il suo staff. (compiendo anche inconsapevolmente delle azioni al di fuori della legge nei loro primi stadi di ricerca). Correva la fine degli anni 60 e da allora la ricerca si è concentrata esclusivamente su queste due molecole in quando le uniche ad essere conosciute. Lentamente sono emersi altri componenti del fitocomplesso che nel tempo hanno raggiunto un numero ben al di sopra delle 100 sostanze. La complessità del prodotto della pianta e la necessità di produrre dei dati scientifici standardizzati e riproducibili ha contribuito a far conoscere al grande pubblico solo queste due sostanze, VIP molecules in una pletora di altri cannabinoidi minori poco studiati perché non “famosi”.

Utilizzi per la pianta di Cannabis Sativa L.?

Sin dall’antichità l’uomo ha utilizzato la pianta di Cannabis per innumerevoli utilizzi. La versatilità di questa pianta, infatti, le ha permesso di essere utilizzata come alimento, sia per uomini che per gli animali, per la produzione di carta e tessuti e per la produzione della resina utilizzata sia per scopi medici che per scopi rituali. Attualmente, con fatica, si stanno riportando alla luce tutti questi utilizzi. Siamo ripartiti da noi e dall’aiuto che questa pianta ci può dare. Scopri la sezione dedicata alle malattie in cui la Cannabis ha un razionale per essere utilizzata.

Chi produce la Cannabis Terapeutica?

Attualmente la Cannabis che si può trovare in farmacia segue due vie principali. O viene importata dall’Olanda dove la ditta Bedrocan è l’unica in Europa a possedere le autorizzazioni necessarie per produrre e vendere prodotti di grado farmaceutico. Come paese ne importiamo, grazie all’ultima delibera del Ministro della salute, 350 kg/anno. L’altra via di produzione è dentro il territorio nazionale. Un progetto sperimentale dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze (già responsabile della produzione di altri farmaci orfani) sta producendo tra i 100 e i 200 kg l’anno. Tale progetto era iniziato in collaborazione con il CRA-CIN di Rovigo per poi proseguire autonomamente nella produzione. Lo SCFMF possiede (e tiene secretati) tutti i requisiti e le autorizzazioni per poter vendere i propri prodotti nelle farmacie.

Cosa è una preparazione galenica?

Con “galenica” si intende la preparazione di farmaci (il cosiddetto farmaco galenico) e rimedi a partire da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie, allestiti dal farmacista nel laboratorio della farmacia. Il nome proviene da Galeno, il medico antico il cui testo è rimasto a base della scienza medica per secoli. Per essere classificati come farmacia Galenica il laboratorio presente deve garantire determinati standard.

Dove trovo una farmacia Galenica?

Chiedere alla tua cerchia di conoscenze è sempre la scelta migliore. Molto probabilmente c’è una farmacia nelle tue vicinanze e tu semplicemente non lo sai. Nel caso ti trovassi ancora in difficoltà puoi fare riferimento al sito Cercagalenico.it gestito dal Dr. Marco Ternelli, tra i farmacisti massimi esperti italiani in tema Cannabis e preparazioni galeniche.

Uso Cannabis in bambini e gravide?

La pianta di Cannabis Sativa L. viene considerata “droga” nell’accezione malevola di questo termine e ciò fa si che ci sia una grande cautela nella sua somministrazione a quelle che vengono considerate, in medicina, “categorie a rischio” come i bambini e le donne in gravidanza. Sebbene questa sia una precauzione corretta in linea di massima, è difficilmente applicabile alla Cannabis, in quanto, il sistema fisiologico su cui agisce, denominato sistema endocannabinoide, è ampiamente diffuso nel corpo umano ed un suo buon funzionamento è importante in tutte le fasi della vita comprese quelle precedenti alla sua effettiva formazione. Esistono, anche se rari, studi scientifici che dimostrano la non dannosità della Cannabis in queste categorie.

Cosa sono i Cannabinoidi Acidi?

Si definiscono così i cannabinoidi che non hanno ancora perso un gruppo chimico acido. Il calore, la temperatura ed il tempo fanno si che questo gruppo chimico “si stacchi”. Tale processo prende il nome di decarbossilazione (perdita di una molecola di acido carbossilico). Nella pianta fresca l’equilibro di questa reazione è spostato del tutto verso i reagenti e, i cannabinoidi, sono quasi tutti in forma acida. Tale conformazione chimica rende i cannabinoidi impossibilitati ad attraversare la barriera ematoencefalica (il muro presente tra il nostro sangue e le cellule del nostro cervello) facendo si che essi perdano, de facto, qualsiasi possibilità di avere effetti psicoattivi.

La Cannabis è pericolosa?

Ogni cosa, in se, non è mai pericolosa. Pericoloso può diventare l’utilizzo che si fa di questa cosa. Se bevo più di 12 litri di acqua in meno di 24 ore, sto tenendo un comportamento che rende pericolosa l’acqua. Elemento di per se fondamentale per la vita. Così come se prendo la dose corretta di un anticoagulante rendo più fluido il mio sangue senza morire dissanguato come succederebbe se ne prendessi un overdose. L’auto-responsabilizzazione è un processo molto importante nel determinare cosa ed in che modo sia pericoloso per noi stessi. Allo stesso modo avviene per la Cannabis. Il problema non è la pianta, è la poca consapevolezza con cui questa viene usata. Potenti strumenti possono condurre, se mal utilizzati, a grandi danni.

Cannabis, effetti avversi, quali sono?

Questa domanda si può affrontare da molti aspetti. La visione che preferiamo è quella in cui tutti gli effetti avversi che questa pianta può provocarci dipendono da noi stessi. Non vi è “colpa” quindi nell’interazione tra i cannabinoidi ed il nostro organismo ma è come noi percepiamo queste interazioni che determinano il modo di interpretare ciò che ci succede come positivo o come negativo.

Psicologicamente l’utilizzo di Cannabis può indurre ad evitare i problemi piuttosto che affrontarli. Questo dovrebbe essere tempestivamente riconosciuto al fine o di correggere l’utilizzo o di interromperlo se la correzione non risulta possibile.

Unica avvertenza medica: per coloro che hanno aritmie cardiache è assolutamente sconsigliato l’utilizzo di Cannabis in quanto gli effetti sul circolo dei cannabinoidi possono indurre problematiche emodinamiche rilevanti.

Cos'è un fitocomplesso?

Definizione enciclopedia medica Treccani: Insieme dei componenti chimici di una pianta, risultante dalla naturale combinazione del principio attivo con altre sostanze, terapeuticamente inattive che globalmente conferiscono alla pianta le specifiche proprietà terapeutiche per cui viene utilizzata. I principi attivi presi singolarmente, infatti, possono rivelarsi meno efficaci o con effetti diversi da quelli della pianta nel suo complesso. Il Fitocomplesso della pianta di Cannabis Sativa L. viene concentrato, dalla pianta stessa, nella resina presente sulle infiorescenze femminili ed è la sua completezza a conferirgli il miglior effetto farmacologico possibile.

Piante eroiche e non, quale differenza?

Il termine “eroico” non ha connotazione di virtù morale nel regno vegetale. Si definisce “eroica” una pianta (e più precisamente una droga di una pianta) che contiene una sostanza ad azione così potente da oscurare quella di tutti gli altri composti presenti. Il Papaverum somniferum, ad esempio, il cui bulbo contiene un lattice denominato oppio da cui si può ottenere la sostanza che, isolata nel 1817, ha dato avvio alla “Drug discovery”: la morfina. La Cannabis non può essere classificata come eroica in quanto è la sinergia del fitocomplesso che le conferisce la più ampia efficacia e non una specifica molecola in particolare.

Cannabis legale e illegale, differenze?

C’era un tempo in cui le piante erano libere di crescere secondo le leggi della Natura e non secondo quelle degli uomini. In quel tempo esisteva una sola ed unica pianta ancestrale di Cannabis. Sin da allora, grazie al mutuo beneficio che ne veniva ad entrambi, la relazione tra l’uomo e la pianta si era saldamente stabilita. C’era da sempre stata, in questa relazione, una distinzione fondamentale, alcune piante erano migliori per seme e fibra, altre lo erano per medicina e spiritualità. Questa distinzione si è mantenuta fino ai giorni nostri, nei quali, il secondo utilizzo è stato vietato ai più. Appannaggio esclusivo di un business sfrenato che sta, evidentemente, portando più sofferenza che beneficio. Gli ultimi 100 anni hanno cambiato radicalmente una verità antica più di 5000. Dividi et Impera. Maestria Romana.

Cannabis “landrace” che significa?

La pianta è un essere vivente e come ogni altro interagisce con l’ambiente che la circonda. La sua versatilità le consente una enorme capacità di adattamento ad ogni ambiente in cui viene a trovarsi. Si può parlare di Landrace – letteralmente “razza della terra” quando una pianta è stata lasciata per 5 o più generazioni riprodursi liberamente in un territorio, interagendo con esso e producendo un fitocomplesso che a questo si adatta al meglio. Più antica è la presenza della pianta sul territorio, più forte è la relazione che si è sviluppata e quindi il fitocomplesso è più caratteristico del luogo in cui è nato, si è sviluppato ed è maturato. Al giorno d’oggi i più antichi fitocomplessi al mondo si trovano nella catena montuosa Himalayana sia in India che in Nepal che in Cina.

C. in farmacia e dal Tabaccaio differenze?

Sicuramente le due piante sono state cresciute in maniera differente. Per poter essere venduta in farmacia, la pianta di Cannabis deve essere coltivata secondo certe regole. Tali regole (idroponica in ambiente sterile, sterilizzazione ai raggi gamma, rigide condizioni di orari di luce ecc) rendono molto distante questo processo da una normale crescita di una pianta e la avvicinano alla produzione chimica di una molecola di sintesi. La pianta che si trova dal tabaccaio, invece, potrebbe essere venduta (la legge però non lo permette) anche in un’erboristeria dato che i criteri di coltivazione non sono differenti per il basilico, la salvia, la malva, la camomilla ecc. C’è un ultima differenza molto importante. Il prezzo. Quella della farmacia può “giustificare” costi molto alti di coltivazione e quindi un prezzo finale altrettanto alto. Se si potesse vendere in erboristeria che prezzo avrebbe? Non sicuramente i 10-15 €/g del tabaccaio di oggi. Coltivare la terra non è mai stato un mestiere redditizio. It’s time to change.

Dove posso trovare la Cannabis?

Attualmente si possono trovare infiorescenze di canapa ad utilizzo tecnico nei grow shop italiani ed in molti altri esercizi commerciali. L’utilizzo tecnico ne esclude quello umano e pertanto questi prodotti andrebbero acquistati e tenuti come oggetti da collezione dato che, qualsiasi loro utilizzo può creare dei problemi a livello legale. In Farmacia viene venduta quella ad utilizzo umano. Considerata alla stregua di un farmaco segue rigide procedure burocratiche di prescrizione che non possono prescindere da una serie di figure professionali che attestino l’effettiva necessità, da parte di quella particolare persona, di utilizzare la  pianta di Cannabis Sativa L.

Il modo migliore per assumere Cannabis?

Si potrebbe scrivere a lungo sulle metodologie pratiche di assunzione, vaporizzazione, fumo, ingestione, applicazione topica, integrazione dietetica ecc, ciò che invece ci teniamo a sottolineare è che il modo migliore per assumere questa pianta è che ci sia un serio motivo a muovervi. Inconsapevolezza, Apatico Relax, bisogno di accettazione, e sballo sono sicuramente i modi peggiori di assunzione. Assumete la pianta con rispetto e gli effetti che lei sortirà nella vostra vita saranno altrettanto rispettosi.

È rischioso prodursi la propria medicina?

Indurre a credere che un processo sia pericoloso è il modo più logico per far si che coloro che stiamo inducendo evitino quel comportamento. Non è pericoloso fare un geraneo in terrazza oppure avere un piccolo orticello anche intradomestico. La terra fa parte del nostro essere. Con applicazione e dedizione chiunque può prendersi cura di una pianta che cresce e fiorisce. Allo stesso tempo chiunque, con accortezza e consapevolezza può conservare un prodotto vegetale al sicuro dai processi di degenerazione e se questi occorrono per concatenazioni di eventi chiunque può riconoscerli ed evitare di utilizzare quel prodotto così come non si beve il latte avariato. C’è solo un pericolo nel coltivare questa pianta. Commettere un reato. Si può accettare come dato di fatto o questionare se stessi per comprendere se questo reato sia davvero così pericoloso come ci hanno urlato per gli ultimi 100 anni.

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